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Dimensions: cm 13 x 19.5; cm 20 x 28.3; cm 17.5 x 22; cm 16.8 x 22.3
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Provenance: Raccolta Zucchi, Torino
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Exhibited:
Torino, Mole Antonelliana, L'amore. Dall'Olimpo all'alcova, 1992;
Torino, La Bottega di San Luca, 1997;
Milano, Museo di Milano, Palazzo Morando, 1997
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Literature: F. Mazzocca, Hayez privato. Arte e passioni nella Milano romantica, Torino 1997, illustrati in bianco e nero
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Notes: Eseguiti tra il 1822 e il 1830 Recano a matita in alto a sinistra i n. 5, 7, 8, 13, 17
Il temperamento sensuale di Hayez, ben testimoniato dalle Memorie dettate all'amica Giuseppina Negroni tra il 1869 e il 1875, trovò terreno fertile nella Milano della prima metà del XIX secolo. La città, influenzata dall'occupazione francese, dal ricordo degli amori di Napoleone e delle sue sorelle, dalla spregiudicatezza di molte figure femminili libere e indomite - cantanti, attrici e nobildonne - fu teatro, tra le altre, della relazione tra Hayez e la sua modella Carolina Zucchi.
Testimonianza privatissima e impudica della loro liaison sono i diciannove disegni - originariamente venti, manca quello numerato 3 - realizzati da Hayez tra il 1822 e il 1830. Qui presentati sono cinque della serie, quelli numerati in seguito, da altra mano, 5, 7, 8, 13, 17.
Il soggetto richiama alla mente i celebri Modi di Giulio Romano -andati persi quasi subito, ma tramandati dalle incisioni del Raimondi -, tuttavia la spontaneità della resa risente di un erotismo più popolare, simile a quello della Scuola di Priapo incisa da Pinelli nel 1810 (cfr. F. Mazzocca, op. cit., 1997, pp. 25-26 e 81-88).
I fogli, alla morte di Carolina, definita dal Migliara in una sua lettera del 1833 la Fornarina di Hayez, passarono alla sorella di lei, Caterina, e poi agli eredi.